Lo stato della sicurezza IT nelle PMI nel 2024-2025
Cosa ci hanno raccontato 445 professionisti IT delle PMI sulla cybersecurity nel 2024-2025
Report dell'indagine: cosa funziona e cosa manca nella cybersecurity delle PMI
Questo report sintetizza le osservazioni di 445 professionisti IT e della sicurezza delle PMI in un quadro chiaro della cybersecurity nel 2024-2025.
Sulla base della nostra ultima indagine, evidenzia dove le PMI stanno facendo progressi e dove permangono lacune in ambito PAM, IA, minacce interne, formazione e budget.
Scopra i risultati principali per capire come si colloca la sua organizzazione e su cosa concentrarsi ora.

Sentirsi al sicuro non è la stessa cosa che esserlo
Il sondaggio di quest'anno rivela un tema decisivo per le PMI nel 2024-2025: il divario tra la fiducia percepita in materia di cybersecurity e l'effettivo livello di preparazione.
Se il 71% degli intervistati dichiara di sentirsi in grado di gestire un incidente grave, solo il 22% afferma di avere una postura di sicurezza avanzata. Questo scollamento, il più ampio mai registrato finora, segnala una pericolosa sopravvalutazione della propria preparazione ed evidenzia la necessità di azioni più profonde e coerenti tra ruoli e settori.
La maggior parte delle PMI non ha automatizzato gli accessi privilegiati
Il 52% delle PMI gestisce ancora gli accessi privilegiati manualmente, con fogli di calcolo, cassaforti condivise o senza alcun sistema formale. Nonostante i rischi crescenti e il ruolo cruciale della PAM nella prevenzione delle violazioni, la maggior parte delle PMI non ha adottato soluzioni automatizzate. Solo il 32% dichiara di utilizzare uno strumento PAM dedicato e indica costi, complessità e scarsa consapevolezza come principali ostacoli. Il risultato? Gli accessi sensibili restano esposti e più difficili da controllare.
I progressi sono reali, ma l'esposizione resta alta

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Ha subito almeno un attacco informatico nell'ultimo anno
Gli attacchi informatici non sono più un'eccezione per le PMI: quasi la metà ne è stata colpita, il che evidenzia l'urgente necessità di strategie di difesa più solide.
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Ha rilevato l'incidente più recente nel giro di pochi minuti
Nella risposta agli attacchi informatici la velocità è determinante, eppure meno di un terzo delle PMI è riuscito a individuare un attacco con la rapidità necessaria a limitare i danni.
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Dispone di una copertura assicurativa informatica completa
La maggior parte delle PMI è sottoassicurata e rimane finanziariamente esposta in caso di violazione o attacco ransomware.
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Delle PMI ha adottato una soluzione PAM automatizzata
Sebbene la consapevolezza sia in crescita, l'adozione resta limitata: costi, complessità e mancanza di competenze interne sono indicati come i principali ostacoli.
La chiave per un processo di onboarding semplice ed efficace
Il 63% delle PMI ha aumentato il budget per la cybersecurity nell'ultimo anno, ma il 29% destina ancora meno del 5% della spesa IT alla sicurezza.
Gli investimenti sono in crescita, ma molte PMI restano gravemente sottofinanziate rispetto alla loro esposizione al rischio. L'aumento del budget da solo non basta: deve essere proporzionato alla portata e alla complessità delle minacce moderne.
Intelligenza artificiale: più parole che fatti

prevede di aumentare l'uso dell'IA nella cybersecurity

oggi non utilizza affatto l'IA

di adozione: le PMI stanno appena iniziando a usare l'IA nella cybersecurity

Raccomandazioni: cosa dovrebbero fare ora le PMI
La cybersecurity non deve essere perfetta: deve essere pratica, coerente e allineata ai rischi reali. Sulla base dei dati di quest'anno, ecco cinque priorità che ogni PMI dovrebbe prendere in considerazione per il futuro:
Abbandonare il PAM manuale
Rendere la formazione continua, non occasionale
Colmare il divario tra fiducia e postura di sicurezza
Agire in modo proattivo contro le minacce interne
Allineare il budget all'esposizione, non allo storico
Come può aiutarla Devolutions
In Devolutions siamo convinti che le PMI non debbano scegliere tra semplicità e sicurezza. Per questo abbiamo sviluppato una suite di strumenti per la gestione degli accessi privilegiati, la gestione delle password e l'accesso remoto, pensati specificamente per i piccoli team IT.
Che stia muovendo i primi passi con il PAM o voglia formalizzare l'accesso remoto, Devolutions le offre gli strumenti per andare avanti, con fiducia e controllo.
La sicurezza non è un progetto, è una postura
La buona notizia? Le PMI non hanno mai avuto accesso a strumenti convenienti, formazione più intelligente e supporto dei partner come oggi. Ma per colmare davvero il divario non basta adottare nuovi strumenti: la sicurezza deve essere integrata in ogni livello dell'organizzazione.
"La cybersecurity non riguarda la paura, ma la preparazione. Ed essere preparati significa molto più che avere gli strumenti giusti: significa consapevolezza, allineamento e azione. In Devolutions crediamo che le PMI meritino soluzioni pensate per le loro dimensioni, i loro ritmi e la loro realtà. Non è necessario fare tutto, ma bisogna iniziare. Perché nella cybersecurity non fare nulla è il rischio più grande di tutti."
- David Hervieux, CEO, Devolutions
