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7 smart home security risks devolutions blog

7 rischi per la sicurezza della smart home che potrebbero vivere gratis a casa vostra

Se avete una smart home, è possibile che stiate in realtà permettendo a diversi rischi per la sicurezza di vivere gratis a casa vostra.

Immaginate questa situazione: un amico sta attraversando alcune difficoltà significative nella vita e, spinti dalla bontà del vostro cuore, lo invitate a stare a casa vostra “solo per un po’”, finché non si rimette in piedi.

Passa il tempo. Ne passa ancora. E ancora di più.

Finché, alla fine, il vostro amico si gode la bella vita a vostre spese! Non offre mai di contribuire alla spesa, alle utenze o ad altri costi. Inoltre, combina sempre un disastro enorme e, quando non ci siete, organizza feste sfrenate che causano danni. Insomma, non è più un amico. È un “frenemy” che vive al 100% gratis a casa vostra.

Vi rende felici tutto questo? No. Vi rende infelici!

Ebbene, si spera che non siate rimasti bloccati con uno scroccone di livello mondiale (pensate all’esilarante e stupido film del 2006 You, Me, and Dupree). Ma se avete una smart home, è possibile che stiate in realtà permettendo a diversi rischi per la sicurezza di vivere gratis a casa vostra. Ad esempio:

Attacchi mirati

I dispositivi per la smart home vogliono conoscervi a fondo, per rendervi la vita più facile e comoda. Ma indovinate chi altro è interessato a tutte le vostre informazioni personali, come i numeri della carta di credito? I criminali informatici.

Per proteggere i vostri dati, evitate di condividere informazioni finanziarie con i dispositivi per la smart home e fornite il minor numero possibile di informazioni personali (come la data di nascita). E se un fornitore di dispositivi per la smart home segnala una violazione dei dati, agite immediatamente per ridurre al minimo la vostra esposizione al rischio. Nella maggior parte dei casi, il fornitore offrirà un monitoraggio gratuito del credito per un certo periodo (ad esempio, 1 anno), in modo da poter rilevare qualsiasi attività sospetta o non autorizzata.

Cracking delle password

In alcuni casi, i Cloud delle smart home (che collegano tutti i dispositivi intelligenti in rete) sono protetti — o meglio, non protetti — da password deboli. Questo rende facile per gli hacker accedere al Cloud e manomettere vari dispositivi. Per prevenire questa vulnerabilità, utilizzate sempre password forti e uniche, e l’autenticazione a due fattori (2FA) per i dispositivi è un must!

Tracciamento della posizione

In un certo senso, è piuttosto rassicurante immaginare che gli hacker — per quanto pericolosi siano — si trovino in qualche modo lontani, in un altro paese o continente. Ma non è necessariamente così! Possono trovarsi letteralmente a pochi passi da dove abitate, e i vostri dispositivi per la smart home potrebbero esserne il motivo. Considerate questo: nel 2018 è emerso che gli hacker hanno “ingannato” gli altoparlanti intelligenti connessi a Google Home e Chromecast inducendoli a inviare loro i dati di posizione specifici degli utenti in tutto il mondo. La vulnerabilità è stata successivamente corretta, ma l’incidente continua a servire da monito su ciò che potrebbe essere possibile.

Qual è il consiglio di sicurezza in questo caso? Prima di tutto, non cliccate mai su link sospetti (i professionisti IT più esperti potrebbero non aver bisogno di questo promemoria, ma ricordate che altre persone nella vostra famiglia potrebbero essere meno esperte in materia di sicurezza!). In secondo luogo, se possibile, è una buona idea mantenere una seconda rete esclusivamente dedicata ai dispositivi per la smart home.

Furto con scasso

Uno dei motivi principali (e per alcuni il fattore numero uno) per rendere una casa “intelligente” è renderla più sicura attraverso dispositivi come serrature intelligenti e videocamere di sorveglianza intelligenti. Ma, ironia della sorte, questi dispositivi possono presentare falle di sicurezza che consentono agli hacker di sbloccare le porte e disattivare le telecamere, rendendo così una casa indifesa. Di fatto, gli hacker possono persino spingersi oltre e bloccare l’accesso alle persone nelle proprie case!

Per quanto agghiacciante sia questo rischio, la buona notizia è che non è particolarmente comune. Francamente, la maggior parte dei ladri che prende di mira una casa cerca di entrare nel modo tradizionale, attraverso una porta o una finestra, piuttosto che tentare di aggirare elettronicamente il sistema di allarme.

Tuttavia, se siete preoccupati per questa vulnerabilità, ci sono alcune misure proattive che potete adottare. Prima di tutto, assicuratevi che i vostri dispositivi di sicurezza domestica siano “resistenti al jamming”. Per un elenco di recensioni e consigli, consultate questo articolo di Consumer Reports.

In secondo luogo — e per quanto possa sembrare controintuitivo — NON mettete uno di quei cartellini all’ingresso di casa vostra che dice “Protetto da [nome dell’azienda]” (o qualcosa di simile). Perché è una cattiva idea? Perché quando i ladri sanno quale tipo di sistema di sicurezza per la smart home state utilizzando, possono usare strumenti e tecniche che sanno funzionare.

Gli esperti affermano che, se vi sentite più sicuri con una qualche segnaletica, è meglio che sia generica. In pratica, direte ai potenziali ladri: “Guardate, qui è installato un sistema di sicurezza intelligente davvero sofisticato, ma non vi dirò quale, quindi conviene proprio evitare casa mia perché non ne vale il rischio.”

Danni agli elettrodomestici

Un hacker che accede al vostro termostato intelligente o ai vostri elettrodomestici potrebbe causare gravi danni a vari apparecchi e sistemi (come il sistema HVAC). Questo non solo potrebbe comportare migliaia di euro in riparazioni, ma potrebbe anche innescare un incendio o un’inondazione.

Ora, questo genere di cose succede tutti i giorni? Assolutamente no. Ma è una possibilità che dovreste almeno considerare. Un modo pratico per ridurre il rischio è scegliere dispositivi per la smart home che consentano di bloccare le impostazioni, rendendo più difficile (anche se non impossibile al 100%) per altri modificarle.

Registrazioni non autorizzate

I dispositivi Cloud degli altoparlanti intelligenti sono sempre in ascolto, perché il loro compito è obbedire ai vostri comandi. Ma sapevate che questi dispositivi trasmettono le registrazioni ad Amazon e Google per l’analisi? E questa non è nemmeno la minaccia più grande. Gli hacker potrebbero potenzialmente sfruttare falle di sicurezza e introdursi negli altoparlanti intelligenti, per poi impartire i propri comandi o raccogliere registrazioni precedenti. Spaventoso, vero?

Per proteggere la vostra privacy, eliminate occasionalmente le registrazioni memorizzate, evitate di abbinare dispositivi di sicurezza intelligenti (ad esempio telecamere intelligenti e serrature intelligenti) al vostro altoparlante intelligente e spegnete sempre gli altoparlanti intelligenti quando non li state utilizzando.

Software obsoleto

Affidarsi a software obsoleto e vulnerabile alle minacce sui dispositivi intelligenti è un’altra vulnerabilità importante. Per ridurre il rischio, acquistate dispositivi intelligenti solo da marchi affidabili che fanno della sicurezza una priorità assoluta. È inoltre consigliabile impostare i dispositivi in modo che si aggiornino automaticamente quando è disponibile un nuovo software.

Considerazioni finali

Le smart home sono fantastiche (e potete fingere di essere sul ponte di comando dell’U.S.S. Enterprise mentre impartite ordini!). Ed è probabilmente una previsione sicura che entro 20 o 30 anni la maggior parte delle case sarà intelligente, almeno in una certa misura, e ciò che oggi sembra innovativo e affascinante sarà considerato normale e ordinario in futuro.

Tuttavia, per quanto le smart home siano comode, efficienti e semplicemente FANTASTICHE, è fondamentale rendersi conto che esistono rischi per la sicurezza. Essere proattivi ed eliminare (o quantomeno ridurre significativamente) le vulnerabilità e i rischi contribuirà a garantire che la vostra smart home rimanga un vantaggio, e non diventi un problema.

CONSIGLIO EXTRA: attenzione al catware!

A proposito: anche se affrontate tutte le vulnerabilità elencate sopra, c’è ancora un altro vettore di minaccia che dovete tenere presente quando siete fuori casa (o anche solo fuori dalla stanza). Sì, sto parlando del temuto CATWARE. Cos’è questa minaccia nefasta? Lasciate che vi racconti una storia:

Alcuni anni fa, la mia meravigliosa collega Laurence era a casa a lavorare a un elaborato per un corso universitario. Aveva Facebook aperto in sottofondo ed è andata in cucina a prendere uno spuntino veloce. È stato in quel momento che il suo gatto ha deciso di saltare sul divano e camminare sul suo portatile, inviando così una serie di messaggi a persone a caso su Facebook! Posso solo immaginare l’espressione sui volti degli amici di Laurence quando hanno ricevuto da lei messaggi come “lsadblashdfosdhigs” e “lekhflshdg”.

Quindi, come dicevo, se siete proprietari di un gatto, fate attenzione al catware (vale anche per dogware, bunnyware, parrotware, hamsterware… avete capito l’idea!).