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Come iniziare a usare Remote Desktop Manager Free, edizione solo, in meno di 10 minuti

Inizi a usare Remote Desktop Manager Free, edizione solo, in meno di 10 minuti, senza costi né complicazioni, solo connessioni sicure.

Per i professionisti IT, i sysadmin e gli utenti esperti che gestiscono connessioni remote e credenziali, la domanda non è se serva uno strumento, ma quale strumento serva. E se ha ancora dei dubbi sul provare Remote Desktop Manager Free (edizione Solo), siamo qui per dirle che è più veloce e più semplice di quanto pensi.

Questa guida la accompagna nella configurazione di RDM Free da zero. Solo Lei, il pulsante di download e una configurazione funzionante in meno tempo di quanto ci vuole per bere un caffè.

Perché iniziare con RDM Free?

RDM Free è il modo più semplice per scoprire la potenza di Remote Desktop Manager senza impegno, costi o complessità. È la stessa esperienza fondamentale che migliaia di professionisti utilizzano ogni giorno per gestire sessioni remote, archiviare in modo sicuro le credenziali e aumentare la produttività.

  • Nessuna chiave di licenza né registrazione obbligatoria
  • Nessun conto alla rovescia per la prova
  • Nessuna limitazione nascosta
  • Solo un’esperienza professionale e veloce

Se sta cercando un modo sicuro e centralizzato per gestire RDP, SSH, VNC, ARD, SFTP, PowerShell, Telnet, pagine web e altro ancora, questo è il punto di partenza.

Già convinto? Lo scarichi ora e si configuri più in fretta di quanto ci metterà a leggere questo articolo.

Fase 1: scaricare e installare (2 minuti)

  1. Vada alla pagina dell’edizione Solo di RDM oppure lo scarichi direttamente al passaggio 2.
  2. Scarichi il programma di installazione e lo esegua.
  3. Scelga Installazione tipica (consigliata).

Fase 2: scegliere le proprie preferenze (1 minuto)

Quando RDM Free si avvia, l’applicazione la guida attraverso un processo di onboarding per personalizzare e ottimizzare l’esperienza di configurazione.

  1. Scelga la propria origine dati: le verrà quindi chiesto di creare un’origine dati. La scelta predefinita è SQLite (locale): semplice, sicura e pronta all’uso.
  2. Scelga il proprio profilo: selezioni come intende utilizzare RDM. Le opzioni includono Professionista IT e Utente aziendale.
  3. Scelga il proprio menu di visualizzazione: decida l’aspetto di RDM. Scelga tra il classico Ribbon o la Barra dei menu semplificata.
  4. Scelga il proprio tema: scelga tra Chiaro, Scuro o lasci che RDM segua le impostazioni del Sistema.
  5. Definisca le preferenze di aggiornamento: scelga con quale frequenza desidera ricevere gli aggiornamenti.

Questo processo di onboarding la aiuta a personalizzare l’interfaccia di RDM in base al proprio ruolo e alle proprie preferenze, rendendo più semplice iniziare fin da subito.

L’origine dati predefinita è crittografata e archiviata localmente. Potrà migrarla o aggiornarla in seguito.

Fase 3: aggiungere la prima sessione (3 minuti)

È ora il momento di aggiungere la prima connessione.

  1. Selezioni il pulsante Nuova voce (+).
  2. Scelga il tipo di sessione, ad esempio RDP (Microsoft Remote Desktop).
  3. Inserisca i dettagli della macchina di destinazione:
    • Nome: titolo descrittivo (ad es. “Endpoint sala server”)
    • Host: l’indirizzo della macchina remota
    • Credenziali: inserisca un nome utente e una password oppure colleghi la sessione a una voce di credenziale esistente
  4. Selezioni Aggiungi.

Vedrà la nuova sessione nel riquadro di navigazione. Faccia doppio clic per avviarla: è tutto pronto.

Può anche importare le sessioni in blocco se proviene da un altro strumento.

Fase 4: proteggere le credenziali (2 minuti)

L’archiviazione sicura delle credenziali è dove RDM dà davvero il meglio di sé.

  1. Dopo aver aggiunto la sessione RDP, torni in nuova voce e faccia clic su Gestione delle credenziali.
  2. Selezioni la voce Nome utente e password.
  3. Inserisca il nome utente e la password una sola volta: RDM li crittografa e li archivia in modo sicuro.
  4. Selezioni Aggiungi.
  5. Apra il menu contestuale (clic con il pulsante destro) della nuova sessione RDP e vada su Modifica > Modifica voce. Dal menu a discesa Credenziali, selezioni Collegata (cassaforte). In alternativa, può creare una cartella, collegarvi le credenziali e poi utilizzare l’ereditarietà sulle sessioni contenute in quella cartella.
  6. Selezioni Salva.

D’ora in poi, ogni volta che avvia la sessione, le credenziali vengono gestite automaticamente.

Esegua l’aggiornamento all’edizione team in seguito per integrarsi con cassaforti di password esterne (1Password, Keeper, LastPass e altre!), Active Directory o sistemi PAM (CyberArk, Delinea, BeyondTrust, One Identity).

Fase 5: esplorare le funzionalità che fanno risparmiare tempo (facoltativo)

Con le sole funzionalità di base, è già operativo. Ma RDM Free include anche:

  • Gestione delle sessioni a schede con finestre divise
  • Ereditarietà delle credenziali
  • Barra di connessione rapida
  • Autenticazione a più fattori
  • Strumenti di automazione integrati come PowerShell, GSudo, script e macro, elevazione della shell, ecc.

In sintesi: perché non provarlo?

Non deve impegnarsi in una grande distribuzione. Non le servono ore per valutarlo. Non deve nemmeno creare un account. Le servono solo 10 minuti.

Vuole scoprire come RDM Free si inserisce nel suo flusso di lavoro a lungo termine? Consulti questo approfondimento sulle sue funzionalità principali per esplorare cosa può fare oltre alle basi e come si confronta con altre soluzioni di gestione del desktop remoto.

Che stia gestendo poche macchine o un intero ambiente di test, RDM Free le offre struttura, sicurezza e velocità.

Scarichi ora RDM Free. La sua prima sessione sicura è a pochi minuti di distanza.

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