Per celebrare il Cybersecurity Awareness Month, la domanda del nostro sondaggio di ottobre era: quali rischi online gli utenti sottovalutano di più?
Analizziamo le risposte concentrandoci sui tre rischi che hanno ricevuto il maggior numero di menzioni:
1. Scarse abitudini nella gestione delle password
Password debili o riutilizzate possono trasformare una singola violazione in molte altre. Una sola credenziale compromessa può sbloccare e-mail, SaaS, VPN e console di amministrazione tramite il credential stuffing. Gli aggressori non hanno bisogno di sofisticazione o risorse particolari: in pratica, basta loro un elenco di credenziali violate e un bot.
Consigli per ridurre il rischio:
- Implementare un gestore di password e renderlo il metodo di accesso predefinito.
- Richiedere passphrase lunghe e univoche (16-20 caratteri o più), o meglio ancora utilizzare le passkey.
- Vietare il riutilizzo delle password tra account diversi.
- Bloccare le password violate o troppo comuni tramite una deny list.
- Attivare l’autenticazione a più fattori (MFA) ovunque possibile.
- Utilizzare il PAM per gli account privilegiati (non usare i fogli di calcolo!)
- Disabilitare l’autenticazione legacy o di base e le password delle caselle di posta condivise.
- Rafforzare il recupero self-service (evitare il fallback via SMS quando possibile; richiedere un secondo fattore robusto).
- Monitorare i segnali di credential stuffing, come attività di accesso anomale e fallimenti ripetuti da nuove reti.
2. Phishing
Il phishing è la porta d’ingresso della maggior parte delle violazioni. Elude i controlli inducendo gli utenti a fornire le proprie credenziali o a eseguire malware. Un solo clic può concedere token di sessione o richieste MFA che gli aggressori possono sfruttare.
Consigli per ridurre il rischio:
- Offrire formazione regolare (ad esempio trimestrale) con esempi reali.
- Aggiungere un pulsante “Segnala phishing” con un solo clic nel client di posta e indirizzare le segnalazioni all’IT per un’azione rapida.
- Utilizzare, dove possibile, un’autenticazione resistente al phishing (in particolare per gli amministratori e l’accesso da remoto), come le passkey citate sopra.
- Rafforzare la sicurezza della posta elettronica: applicare SPF, DKIM e DMARC; segnalare i mittenti esterni; monitorare i domini simili a quelli legittimi.
- Proteggere link e allegati abilitando il sandboxing, bloccando gli allegati eseguibili e disattivando per impostazione predefinita le macro di Office.
- Contrastare gli attacchi di MFA fatigue limitando lo spam delle richieste, richiedendo il number-matching o configurando approvazioni legate al dispositivo.
- Bloccare il consenso alle app e a OAuth: richiedere l’approvazione dell’amministratore per le nuove integrazioni e rimuovere regolarmente le app inutilizzate o con privilegi eccessivi.
- Migliorare l’igiene del browser mantenendo browser ed estensioni aggiornati, utilizzando il filtraggio DNS/web e mantenendo un profilo separato per le attività amministrative.
- Richiedere un secondo canale per i bonifici e le richieste di modifica delle coordinate bancarie dei fornitori.
- Disporre di un piano di risposta che copra le basi: isolare il dispositivo, revocare sessioni e token, forzare il reset della password e rivedere gli accessi recenti.
3. Software obsoleto
I sistemi non aggiornati sono un obiettivo facile. Le vulnerabilità note vengono scansionate in massa e sfruttate nel giro di pochi giorni, a volte anche ore. Molte organizzazioni sottovalutano questo rischio perché rinviare gli aggiornamenti risulta comodo, almeno finché un bug o un servizio esposto non viene colpito.
Consigli per ridurre il rischio:
- Trattare la gestione delle patch come una priorità assoluta e non come qualcosa da fare più avanti “quando si avrà tempo” o “quando le cose saranno meno frenetiche”.
- Utilizzare strumenti che eseguono automaticamente la scansione, il download e l’installazione delle patch secondo una pianificazione.
- Mantenere un approccio centralizzato: utilizzare un unico metodo affinché sistema operativo, browser e applicazioni principali vengano aggiornati insieme.
- Aggiornare prima ciò che è esposto: dare priorità ai servizi rivolti a Internet e alle vulnerabilità attivamente sfruttate.
- Agire immediatamente sugli avvisi urgenti dei fornitori; applicare o mitigare lo stesso giorno quando la gravità è elevata.
Altri rischi
Ecco alcuni degli altri rischi online che i membri della community ritengono sottovalutati e ignorati:
- Spoofing/siti web falsi o fraudolenti
- Attacchi di pretexting e impersonazione
- Vulnerabilità zero-day
I vincitori
Congratulazioni ai nostri due partecipanti selezionati a caso, Chris Franzen e Gareth Johnstone! Ognuno di loro ha vinto una carta regalo Amazon da 25$. Per riscattare il premio, inviare un’e-mail a asguerin@devolutions.net.
Grazie a tutti coloro che hanno partecipato al sondaggio di ottobre. Con novembre già iniziato, una nuova domanda per il sondaggio sarà presto pronta. Restate collegati!

Steven Lafortune