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October 2025 poll results online risk underestimated devolutions blog

Risultati del sondaggio di ottobre: quali rischi online gli utenti sottovalutano di più?

Il sondaggio di ottobre ha rivelato che le scarse pratiche di gestione delle password, il phishing e il software obsoleto sono le minacce online più sottovalutate. L'articolo offre consigli pratici per ridurre questi rischi comuni.

Per celebrare il Cybersecurity Awareness Month, la domanda del nostro sondaggio di ottobre era: quali rischi online gli utenti sottovalutano di più?

Analizziamo le risposte concentrandoci sui tre rischi che hanno ricevuto il maggior numero di menzioni:

1. Scarse abitudini nella gestione delle password

Password debili o riutilizzate possono trasformare una singola violazione in molte altre. Una sola credenziale compromessa può sbloccare e-mail, SaaS, VPN e console di amministrazione tramite il credential stuffing. Gli aggressori non hanno bisogno di sofisticazione o risorse particolari: in pratica, basta loro un elenco di credenziali violate e un bot.

Consigli per ridurre il rischio:

  • Implementare un gestore di password e renderlo il metodo di accesso predefinito.
  • Richiedere passphrase lunghe e univoche (16-20 caratteri o più), o meglio ancora utilizzare le passkey.
  • Vietare il riutilizzo delle password tra account diversi.
  • Bloccare le password violate o troppo comuni tramite una deny list.
  • Attivare l’autenticazione a più fattori (MFA) ovunque possibile.
  • Utilizzare il PAM per gli account privilegiati (non usare i fogli di calcolo!)
  • Disabilitare l’autenticazione legacy o di base e le password delle caselle di posta condivise.
  • Rafforzare il recupero self-service (evitare il fallback via SMS quando possibile; richiedere un secondo fattore robusto).
  • Monitorare i segnali di credential stuffing, come attività di accesso anomale e fallimenti ripetuti da nuove reti.

2. Phishing

Il phishing è la porta d’ingresso della maggior parte delle violazioni. Elude i controlli inducendo gli utenti a fornire le proprie credenziali o a eseguire malware. Un solo clic può concedere token di sessione o richieste MFA che gli aggressori possono sfruttare.

Consigli per ridurre il rischio:

  • Offrire formazione regolare (ad esempio trimestrale) con esempi reali.
  • Aggiungere un pulsante “Segnala phishing” con un solo clic nel client di posta e indirizzare le segnalazioni all’IT per un’azione rapida.
  • Utilizzare, dove possibile, un’autenticazione resistente al phishing (in particolare per gli amministratori e l’accesso da remoto), come le passkey citate sopra.
  • Rafforzare la sicurezza della posta elettronica: applicare SPF, DKIM e DMARC; segnalare i mittenti esterni; monitorare i domini simili a quelli legittimi.
  • Proteggere link e allegati abilitando il sandboxing, bloccando gli allegati eseguibili e disattivando per impostazione predefinita le macro di Office.
  • Contrastare gli attacchi di MFA fatigue limitando lo spam delle richieste, richiedendo il number-matching o configurando approvazioni legate al dispositivo.
  • Bloccare il consenso alle app e a OAuth: richiedere l’approvazione dell’amministratore per le nuove integrazioni e rimuovere regolarmente le app inutilizzate o con privilegi eccessivi.
  • Migliorare l’igiene del browser mantenendo browser ed estensioni aggiornati, utilizzando il filtraggio DNS/web e mantenendo un profilo separato per le attività amministrative.
  • Richiedere un secondo canale per i bonifici e le richieste di modifica delle coordinate bancarie dei fornitori.
  • Disporre di un piano di risposta che copra le basi: isolare il dispositivo, revocare sessioni e token, forzare il reset della password e rivedere gli accessi recenti.

3. Software obsoleto

I sistemi non aggiornati sono un obiettivo facile. Le vulnerabilità note vengono scansionate in massa e sfruttate nel giro di pochi giorni, a volte anche ore. Molte organizzazioni sottovalutano questo rischio perché rinviare gli aggiornamenti risulta comodo, almeno finché un bug o un servizio esposto non viene colpito.

Consigli per ridurre il rischio:

  • Trattare la gestione delle patch come una priorità assoluta e non come qualcosa da fare più avanti “quando si avrà tempo” o “quando le cose saranno meno frenetiche”.
  • Utilizzare strumenti che eseguono automaticamente la scansione, il download e l’installazione delle patch secondo una pianificazione.
  • Mantenere un approccio centralizzato: utilizzare un unico metodo affinché sistema operativo, browser e applicazioni principali vengano aggiornati insieme.
  • Aggiornare prima ciò che è esposto: dare priorità ai servizi rivolti a Internet e alle vulnerabilità attivamente sfruttate.
  • Agire immediatamente sugli avvisi urgenti dei fornitori; applicare o mitigare lo stesso giorno quando la gravità è elevata.

Altri rischi

Ecco alcuni degli altri rischi online che i membri della community ritengono sottovalutati e ignorati:

  • Spoofing/siti web falsi o fraudolenti
  • Attacchi di pretexting e impersonazione
  • Vulnerabilità zero-day

I vincitori

Congratulazioni ai nostri due partecipanti selezionati a caso, Chris Franzen e Gareth Johnstone! Ognuno di loro ha vinto una carta regalo Amazon da 25$. Per riscattare il premio, inviare un’e-mail a asguerin@devolutions.net.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato al sondaggio di ottobre. Con novembre già iniziato, una nuova domanda per il sondaggio sarà presto pronta. Restate collegati!