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Approfondimento sul sondaggio: la gestione della sicurezza IT nelle PMI

La gestione della sicurezza IT comprende strumenti, politiche, processi, strategie e tecnologie che garantiscono l'integrità, la protezione, la disponibilità e la riservatezza dei sistemi IT. Nel sondaggio Devolutions "State of IT Security in SMBs in 2022-23" [[report ora disponibile](/it/blog/now-available-the-devolutions-state-of-it-security-in-smbs-in-2022-23-survey-report-is-here/)], abbiamo chiesto a dirigenti e responsabili decisionali di PMI di tutto il mondo di condividere le loro esperienze e aspettative in materia di gestione della sicurezza IT, in particolare per quanto riguarda spesa e pianificazione. Di seguito, un riepilogo di ciò che abbiamo appreso e le nostre raccomandazioni.

Risultati chiave del sondaggio

Il 68% delle PMI destina il 6-15% del proprio budget IT complessivo alla sicurezza IT. Si tratta di un dato significativamente più alto rispetto al sondaggio 2021/2022, in cui solo il 32% delle PMI destinava il 6-15% del proprio budget IT complessivo alla sicurezza IT. Questo notevole aumento anno su anno suggerisce che sempre più PMI stanno comprendendo che un profilo di sicurezza IT solido è essenziale.

All’estremo opposto: il 32% delle PMI destina meno del 6% del proprio budget IT complessivo alla sicurezza IT, un dato superiore del 6% rispetto al sondaggio 2021/2022. A nostro avviso, il fattore più probabile alla base di questo calo anno su anno è stato (e per alcuni continua a essere) la pandemia, che ha costretto molte PMI a tagliare tutti i budget aziendali.

Quasi la metà (49%) delle PMI sta spendendo di più per la sicurezza IT quest’anno rispetto all’anno scorso. Ciò è dovuto molto probabilmente all’aumento dei costi del personale, poiché il 36% delle PMI ha aggiunto uno o più dipendenti per far fronte alle proprie esigenze di sicurezza IT.

Il 46% delle PMI prevede di aumentare la spesa per la sicurezza IT nei prossimi 12 mesi, il 48% prevede di mantenerla pressoché invariata e il 6% prevede di ridurla. I cinque progetti più comuni previsti per il prossimo anno includono: l’implementazione di una soluzione PAM; l’introduzione o la piena integrazione dell’autenticazione a due fattori (2FA); l’estensione di uno strumento di gestione delle password a tutti i dipendenti (non solo al personale IT); l’implementazione della rotazione automatica delle password; e l’aggiornamento delle strategie VPN. È interessante notare che tutti questi progetti di sicurezza IT sono legati alla gestione delle identità e degli accessi!

Raccomandazioni

Molti professionisti IT nelle PMI sanno che le proprie aziende devono investire di più (e forse anche in modo più oculato) nella sicurezza IT. Tuttavia, potrebbero trovarsi di fronte a un ostacolo comune: alcuni responsabili decisionali non IT delle loro aziende non comprendono appieno i rischi e le conseguenze, e considerano l’investimento nella sicurezza IT come un’opzione “utile ma non essenziale” che può essere ignorata, anziché un requisito imprescindibile da affrontare.

Per aiutare i professionisti IT a ottenere il budget e le altre risorse necessarie per rafforzare il profilo di sicurezza IT della propria azienda, raccomandiamo di includere questi cinque fattori in qualsiasi proposta, presentazione o pitch:

Una sicurezza IT solida aiuta a guadagnare e mantenere la fiducia dei clienti

Destinare più risorse alla sicurezza IT non è solo una questione tecnica. È fondamentale per guadagnare e mantenere la fiducia dei clienti, il che la rende anche una questione di business. Si considerino questi dati:

  • L’81% dei clienti considera la fiducia un fattore decisivo nelle proprie decisioni di acquisto.
  • L’88% dei clienti afferma che la fiducia è ancora più importante nei periodi di cambiamento.
  • Il 70% dei clienti vuole sapere che la protezione dei dati è considerata una priorità assoluta dalle aziende con cui fa affari.

Le aziende percepite come poco affidabili a causa di una sicurezza IT debole sono costrette a spendere ingenti somme di denaro per cercare di riprendersi. Ovviamente, questa spesa sarà molto più elevata di quanto sarebbe costato rafforzare proattivamente la sicurezza IT sin dall’inizio!

Una sicurezza IT solida è necessaria per la conformità

Alcuni clienti si rifiuteranno di fare affari con un’azienda la cui infrastruttura, governance e controlli di sicurezza IT non siano stati valutati e verificati da terze parti (ad esempio, SOC 2, ISO 27001:2013, PCI DSS, HIPAA, ecc.). Poiché l’unica cosa che tiene svegli di notte i responsabili decisionali è la perdita di ricavi e profitti, comunicare questo messaggio in termini pratici può contribuire notevolmente a creare un momento di svolta: quello in cui la sicurezza IT smette di essere percepita come una spesa inevitabile e inizia a essere vista come un investimento redditizio.

Una sicurezza IT solida potrebbe essere necessaria per le assicurazioni

Si tratta di una tendenza che abbiamo visto accelerare notevolmente negli ultimi anni: le aziende dotate di un’assicurazione contro i rischi informatici scoprono, al momento del rinnovo della polizza, che il proprio assicuratore richiede controlli di sicurezza IT più rigorosi, in particolare per quanto riguarda la gestione degli accessi privilegiati (PAM), che supporta funzioni come l’intermediazione degli account, la rotazione delle password, il controllo degli accessi basato sui ruoli e la registrazione delle sessioni.

Una sicurezza IT solida invia il messaggio giusto ai dipendenti

Che si tratti di cadere vittime di truffe di phishing, di condividere le password in modo insicuro e/o inappropriato, di perdere i laptop — e l’elenco potrebbe continuare — gli utenti finali sono sempre stati, e saranno sempre, l’anello più debole della catena della sicurezza IT. Una PMI che effettua investimenti responsabili e appropriati nella sicurezza IT invia un messaggio chiaro e sicuro alla propria forza lavoro: “Qui prendiamo molto sul serio la sicurezza IT e ci aspettiamo che facciate lo stesso.”

Una sicurezza IT solida è etica

Sostenere una sicurezza IT solida non è solo la cosa intelligente da fare. È anche la cosa giusta da fare, poiché dimostra un impegno verso la responsabilità sociale e verso l’essere una buona azienda cittadina. In poche parole: quando le aziende virtuose vincono la battaglia per la sicurezza IT, gli hacker, gli insider malintenzionati e altri malintenzionati PERDONO!

Guardando al futuro

Se non ha ancora avuto l’opportunità di scaricare il report del sondaggio Devolutions “State of IT Security in SMBs in 2022/23”, clicchi qui [PDF]. Il download è immediato e non è richiesta alcuna registrazione.

La invitiamo inoltre a esplorare gli altri articoli della nostra serie “Approfondimento sul sondaggio”: