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Analisi del sondaggio: la sua PMI usa i fogli di calcolo per il PAM? Non è sola, ma nemmeno al sicuro

Molte PMI si affidano ancora a strumenti manuali come i fogli di calcolo per l'accesso privilegiato. Questo primo articolo esplora perché questo approccio è inefficiente e le espone a rischi gravi.

Abbiamo recentemente pubblicato il report del sondaggio Devolutions sullo stato della sicurezza IT nelle PMI 2024-25. Sebbene siano emersi molti risultati interessanti, una delle informazioni più importanti — e preoccupanti — riguarda il modo in cui le PMI gestiscono gli accessi privilegiati.

Sul lato positivo, alcune PMI hanno implementato strumenti di gestione degli accessi privilegiati (PAM) affidabili ed efficaci, che rafforzano notevolmente il loro profilo di cybersecurity, supportano gli obblighi di governance e conformità e riducono i rischi. Sul lato negativo, invece, molte PMI non hanno ancora compiuto questo passo essenziale. Evidentemente, qualcosa le trattiene. Ma cosa potrebbe essere?

Legga il report completo sullo stato della sicurezza IT nelle PMI nel 2025 qui.

Nuova serie

Per rispondere a questa domanda fondamentale, lanciamo una nuova serie in 4 parti che analizza in profondità il report del sondaggio ed esplora i motivi principali per cui molte PMI continuano a fare affidamento su metodi inefficienti e non sicuri per gestire l’accesso alle loro risorse più sensibili.

Iniziamo la nostra serie con una delle scoperte più sorprendenti e preoccupanti di tutto il sondaggio — una scoperta che esporrà molte PMI a un rischio ben maggiore di quanto immaginino.

Fogli di calcolo per il PAM: comuni? Sì. Sicuri? No!

Nonostante la crescente consapevolezza dell’accesso privilegiato come superficie di rischio critica, il report del sondaggio ha rivelato che il 52% delle PMI si affida ancora a strumenti manuali come i fogli di calcolo per gestire le credenziali sensibili.

Non è difficile capire perché molte PMI adottino questo approccio. I fogli di calcolo sono comuni e familiari, e vengono utilizzati regolarmente per ogni tipo di attività e funzione lavorativa — dalla previsione del budget al monitoraggio delle spese. Sfortunatamente, però, i fogli di calcolo e il PAM non sono una buona combinazione.

10 motivi per cui usare i fogli di calcolo per il PAM è un errore

Di seguito, evidenziamo 10 motivi per cui usare i fogli di calcolo per il PAM è pericoloso, inefficiente e inefficace.

1 - Altamente insicuri

I fogli di calcolo non supportano intrinsecamente le funzionalità di sicurezza robuste necessarie per proteggere dati sensibili come password e chiavi di accesso. Mancano di crittografia, controlli di accesso granulari, condivisione sicura e avvisi.

E che dire della protezione di un foglio di calcolo con una password? Questa protezione (percepita) non è affatto un ostacolo per i criminali informatici di oggi. In parole semplici: i fogli di calcolo non sono mai stati progettati per funzionare come un vero e proprio gestore di password e cassaforte. Usarli in questo modo può essere comune, ma è incredibilmente pericoloso.

2 - Nessuna traccia di audit

I fogli di calcolo non supportano tracce di audit complete, il che rende impossibile vedere chi ha avuto accesso a cosa e quando. Questo ostacola la gestione degli utenti e gli sforzi di conformità (ne parleremo meglio nel prossimo punto).

3 - Sfide di conformità

Molte PMI devono affrontare (o dovranno presto affrontare) rigidi requisiti di controllo sicuro relativi all’accesso privilegiato, come quelli imposti da legislatori, autorità di regolamentazione e compagnie di assicurazione. I fogli di calcolo non supportano questo obbligo, perché, come già detto, non sono mai stati progettati come strumenti di sicurezza IT.

4 - Ostacola la scalabilità

Con l’evoluzione delle PMI, i loro set di dati e i requisiti di gestione degli accessi diventano più grandi e complessi. Usare i fogli di calcolo per il PAM è un ostacolo alla crescita, non un fattore abilitante. Invece di ottenere maggiore visibilità e controllo, le PMI possono trovarsi a lottare con una scarsa igiene dei dati e un’applicazione incoerente di standard e regole — con il risultato finale di più rischi e meno sicurezza.

5 - Soggetti a errori

Circola una battuta sui fogli di calcolo che dice così:

Persona 1: “Il bicchiere è mezzo pieno.” Persona 2: “Il bicchiere è mezzo vuoto.”

Foglio di calcolo: “Il bicchiere è il 2 gennaio.”

Divertente, no? Ebbene, quello che non fa ridere è quanto i fogli di calcolo siano soggetti a errori nei dati; sia quelli causati da regole di formattazione e formule (incluse impostazioni predefinite che nessuno ricorda di aver configurato), sia quelli dovuti a errori umani. Quando si tratta di controllare e gestire qualcosa di critico come il PAM, questi errori sono più che semplici fastidi. Sono rischi che possono ostacolare la produttività e aumentare la vulnerabilità.

6 - Nessuna funzionalità PAM avanzata

I fogli di calcolo non supportano funzioni PAM avanzate come la rotazione automatica delle password, l’iniezione sicura delle password, il monitoraggio delle sessioni, l’integrazione con altri sistemi dell’ambiente e altro ancora. Queste funzioni non solo rendono il PAM molto più semplice ed efficiente, ma aumentano anche visibilità, sicurezza, controllo e governance.

7 - Il mal di testa delle formule

Quante volte abbiamo osservato con orrore un foglio di calcolo così pieno di formule e configurazioni che anche la minima modifica — o persino una modifica accidentale — avrebbe potuto far crollare tutto come un castello di carte? Purtroppo, questa è la realtà e il rischio che molte PMI affrontano quotidianamente con il loro foglio di calcolo (o forse più fogli di calcolo) contenente password e altri dati sensibili. È solo una questione di tempo prima che qualcosa vada storto.

Inoltre, c’è sempre il timore che il “guru dei fogli di calcolo” interno, che nel corso degli anni ha assemblato tutto questo, prenda un lungo congedo o si licenzi, lasciando dietro di sé un mostro digitale che nessuno è in grado di domare. Una vera soluzione PAM aiuta le PMI a evitare questo scenario spaventoso.

8 - Incubi di controllo delle versioni

I fogli di calcolo utilizzati per memorizzare le password vengono costantemente aggiornati (o almeno, dovrebbero esserlo). Il problema, tuttavia, è che più persone potrebbero essere autorizzate a effettuare queste modifiche. In tal caso, tracciare gli aggiornamenti diventa un’attività confusa, tediosa e forse impossibile. È particolarmente frustrante per gli utenti che devono accedere alle password da postazioni remote. Quando i dati nel foglio di calcolo sono errati, devono affannarsi per ottenere le informazioni corrette — spesso davanti a un cliente poco comprensivo!

Una soluzione PAM completa mette fine agli incubi di controllo delle versioni, perché tutti visualizzano sempre le stesse informazioni, archiviate in una posizione centralizzata. E se qualcosa deve essere modificato, la registrazione e il monitoraggio delle modifiche sono chiari — a differenza del tentativo (spesso fallimentare) di orientarsi nella cronologia delle versioni contorta di un foglio di calcolo, che tratta lo spostamento di una virgola con la stessa importanza della modifica di una password.

9 - Problemi di de-provisioning

Uno dei requisiti fondamentali di una governance PAM sicura e standardizzata è il de-provisioning degli account rischiosi e inattivi. I fogli di calcolo rendono questo compito essenziale difficile e tedioso. Il risultato è una maggiore vulnerabilità e continui grattacapi amministrativi.

10 - Potrebbe favorire lo “shadow IT”

Ultimo ma certamente non meno importante, uno dei rischi più grandi che tutte le organizzazioni affrontano è lo “shadow IT”. Questo termine si riferisce all’uso di software, applicazioni o servizi non autorizzati, senza la conoscenza e l’approvazione esplicita del reparto IT. Gartner prevede che entro il 2027 il 75% dei dipendenti acquisirà, modificherà o creerà tecnologia al di fuori della visibilità dell’IT, rispetto al 41% del 2022.

Gli utenti finali stanchi dei fogli di calcolo perché obsoleti, disorganizzati o dispendiosi in termini di tempo (o tutte queste cose insieme) potrebbero iniziare a utilizzare i propri strumenti e app di gestione delle password. Sebbene la motivazione sia comprensibile, il risultato è una vulnerabilità che mette a rischio i dati e potrebbe minare gli standard di governance e i requisiti di conformità.

La strada da seguire

I fogli di calcolo esistono da decenni e continueranno a esistere per molto tempo ancora. E ci sono molte buone ragioni per questo. Per molte attività lavorative, i fogli di calcolo sono efficaci ed efficienti (e non dimentichiamo la gloria del pulsante “somma automatica” che, ahimè, fa scuotere la testa con delusione a tutti i nostri insegnanti di matematica che hanno dedicato tanto tempo e impegno alla nostra istruzione).

Tuttavia, quando si tratta di archiviare e condividere password, così come di gestire e controllare l’accesso agli account privilegiati, usare i fogli di calcolo è un errore. Anzi, sono 10 errori, come abbiamo appena visto.

La strada da seguire è chiara: le PMI che utilizzano ancora fogli di calcolo (e altri processi manuali) dovrebbero iniziare il loro percorso con una soluzione PAM leggera, che si integri con il proprio stack e supporti l’accesso just-in-time, la registrazione delle sessioni e l’applicazione delle policy — senza bisogno di un SysAdmin a tempo pieno.

La suite di soluzioni per la gestione delle password aziendali di Devolutions soddisfa perfettamente questa esigenza. Il trio composto da Devolutions Password Manager, Devolutions Cloud e Devolutions Server consente alle PMI di:

  • Gestire le credenziali: archiviare e condividere le password in modo sicuro in tutta l’organizzazione

  • Applicare la sicurezza: proteggere i dati sensibili implementando policy di autenticazione e autenticazione a più fattori (MFA)

  • Semplificare l’accesso: consentire agli utenti di accedere rapidamente agli account autorizzati con single sign-on e supporto multipiattaforma

Altrettanto importante, le soluzioni di gestione della forza lavoro di Devolutions sono progettate per le PMI. Non ci sono costi generali eccessivi né complessità inutili. Le nostre soluzioni hanno senso a livello strategico, operativo e finanziario.

Un pedigree da campioni

Siamo anche lieti di segnalare che Devolutions è stata recentemente nominata Champion 2025 nel report PAM Emotional Footprint di Info-Tech Research Group. Il report quantifica l’esperienza utente in relazione al valore offerto da un prodotto e alla solidità della relazione. Il risultato è un punteggio “Net Emotional Footprint” che rappresenta il sentiment generale. Devolutions ha ottenuto un punteggio Net Emotional Footprint perfetto di +100, e siamo stati uno dei pochi fornitori a ricevere un feedback positivo al 100%, con zero sentiment negativo.

Per saperne di più e prossimi passi

Per saperne di più e dire addio ai fogli di calcolo — almeno per quanto riguarda il PAM — contatti oggi il nostro team all’indirizzo sales@devolutions.net.

La invitiamo inoltre a scoprire il nostro nuovissimo Starter Pack, che offre le nostre soluzioni di gestione della forza lavoro (e altro ancora) per un massimo di cinque utenti. Clicchi qui per saperne di più e avviare una prova gratuita.

La parte 2 è in arrivo

Nella prossima puntata di questa serie, affronteremo un altro ostacolo che, secondo il report del sondaggio, impedisce ad alcune PMI di adottare una soluzione PAM completa: la convinzione di “non essere ancora abbastanza grandi da aver bisogno del PAM”.

Esploreremo perché questa convinzione è errata — e cosa le PMI dovrebbero capire e fare per rafforzare la sicurezza in tutta l’organizzazione, senza intaccare il budget o appesantire l’amministrazione. Resti sintonizzato!